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Comunità parrocchiale di Sporminore

CHIESA DELL’ADDOLORATA IN SPORMINORE

Il primo documento che parla della cura d’anime a Sporminore è il Diploma d’Indulgenze di Paolo II (1464 – 1471) emanato nel quinto anno del suo pontificato, con il quale concede alla cappella della Beata Vergine di Sporminore l’indulgenza plenaria nei giorni dedicati all’Annunciazione e all’Assunzione, a chi avrà visitato detta chiesa e indulgenza parziale di 5 anni e altrettante quarantene a chi l’avrà visitata, addobbata e restaurata.

Da questo scritto emergono inoltre almeno altre tre informazioni importanti: che nel 1468 a Sporminore si stava restaurando la fabbrica primitiva della chiesa, facendo intendere che vi fosse un edificio sacro di molto antecedente (probabilmente del XII o XIII secolo); che la comunità cattolica di Sporminore era configurata come cappella, ossia chiesa filiale dipendente dalla chiesa madre di Spormaggiore e che la patrona della comunità era la Beata Vergine Maria.

IL 27 marzo 1909 la Chiesa curaziale dei Sette Dolori della Beata Vergine Maria viene eretta a parrocchia da parte del P.V. Celestino Endrici.

LA CHIESA

-“E noi la volen bela, pu bela de so mare!” – Con queste parole don Pietro Micheli ci introduce al racconto della progettazione e della realizzazione della chiesa attuale. L’aumento della popolazione aveva reso necessario questo intervento, che era diventato improrogabile.

Fu il conte Paride Spaur a mettere a disposizione Il terreno su cui edificarla. Si trattava del fondo feudale al “Piazzol”, considerato il più adatto sia per la sua centralità nel paese, sia perché sufficientemente pianeggiante.

Il progetto fu redatto dall’ingegnere provinciale Antonio Gepper, mentre chi si aggiudicò i lavori fu  Federico Chierzi di Tuenno.  Alla costruzione partecipò tutta la popolazione.

La prima pietra fu posta il 21 giugno 1874 alla presenza  del decano della cattedrale di Trento, Mons. Valentino Bergamo.

Il 10 agosto 1879, alla presenza del vescovo Haller, coadiutore del P.V. Riccabona, il nuovo tempio venne consacrato. A perpetua memoria della precedente chiesa, anche questa venne intitolata a Maria SS. Addolotata.

 

Nel 1927 Matteo Tevini esegue le decorazioni interne ritraendo i “sette dolori” di Maria. Nel catino absidale è rappresentata  la “Crocifissione” e sullo sfondo è riconoscibile l’abitato di Sporminore. Nell’immagine è presente anche il campanile della vecchia chiesa. Campanile che fu abbattuto nel 1938 per costruire il muro di cinta attorno al cimitero.

la vecchia antica chiesa dell' Addolorata al cimitero