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Suor Anna Nobili in Val di Non

Grande festa all’insegna della danza e della spiritualità per l’Unità Pastorale Cristo Salvatore, che raggruppa 13 parrocchie della Bassa Val di Non, il 4 e 5 gennaio scorsi. L’ospite d’onore era davvero speciale: Suor Anna Nobili, nota al pubblico per le sue apparizioni televisive e per un libro “Io ballo con Dio” dove racconta la storia della sua conversione. Suor Anna, ha portato la sua testimonianza e ha danzato durante le Sante messe festive a Denno, Terres e Sporminore, mentre a Campodenno, Vigo di Ton e nella sala Melinda di Segno, è andato in scena il Musical “Stop! Dov’è papà?” ispirato alla parabola biblica del figliol prodigo e del padre misericordioso.

Com’è stata l’accoglienza della nostre comunità, solitamente diffidenti verso le novità? Positiva, entusiasta, in una sola parola, un trionfo.

 

Suor Anna ha conquistato davvero tutti, anche coloro che, alla vigilia, si mostravano scettici verso una suora che balla in chiesa e si chiedevano dove saremmo andati a finire, di questo passo. Per far capire anche a chi non ha potuto conoscere di persona questa religiosa straordinaria, com’è stato il tratto di strada che ha percorso assieme all’Unità Pastorale Cristo Salvatore, iniziamo dall’attività del comitato di accoglienza, promosso da Luca Pezzi di Campodenno, che dopo aver conosciuto Suor Anna dapprima attraverso la televisione e i social network, poi anche di persona, si è attivato per portarla in Val di Non. Nelle sue interviste, la religiosa, fondatrice della scuola di danza sacra Holy Dance, con sede a Palestrina (Roma) e a Foggia, che presto sarà anche a Milano, dichiara spesso di non poter soddisfare tutte le richieste di parrocchie, scuole e comunità che la vorrebbero ospite. Quindi, è stata una bella sorpresa poterla avere ospite in Val di Non proprio alla vigilia dell’Epifania, che chiude il periodo delle feste dedicate alla nascita di Gesù. Suor Anna e gli undici ballerini che l’accompagnavano sono stati ospiti di quattro famiglie di Campodenno, ma l’intera Unità Pastorale ha contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, organizzando una sorta di staffetta, che ha accompagnato suor Anna e il suo corpo di ballo nei vari appuntamenti. In questa occasione, ancora più che in passato, le diverse parrocchie hanno compreso che l’unione fa la forza, perché da soli sarebbe stato impossibile realizzare un evento di questo tipo. IL musical e le testimonianze durante la messa, sono stati ugualmente cono involgenti, perché Suor Anna ha saputo esprimere ogni volta in modo originale, il suo rapporto con Dio che passa attraverso la danza. Il musical “Stop! Dov’è papà?” , incentrato sulla figura del figliol prodigo, nelle vesti femminili di Suor Anna, che con passione e intensa spiritualità ha interpretato una ragazza di oggi, che lascia la casa paterna, convinta di trovare la felicità nel divertimento e nella trasgressione, ha coinvolto nelle varie recite circa mille spettatori. Attraverso dure esperienze di solitudine, disprezzo e abbandono, la protagonista capisce che il suo posto e a casa con il padre, che è ben felice di riaccoglierla. Lo spettacolo si chiude con una gioiosa danza collettiva e lì lo spettatore capisce quello che Suor Anna spiegherà poi nelle sue testimonianze. Il corpo è tempio dello Spirito, legame privilegiato tra Dio creatore e le sue creature, che possono usarlo per esprimere la loro gioia di essere cristiani. Nella società occidentale, il rapporto con il corpo è ambiguo e oscilla tra il disprezzo, a favore della mente, ritenuta superiore e la sua esibizione per scopi commerciali, mentre in altre società la danza è una forma di preghiera riconosciuta da tutti. Tenere e commuoventi, le domande dei bambini al termine dell’esibizione di Campodenno. Alla richiesta “Chi è Gesù per te?” Suor Anna ha risposto con il suo meraviglioso sorriso “Il mio sposo”. Proprio su Gesù, l’Altro nel quale possiamo riconoscere il volto di Dio, si sono incentrate le testimonianze nel corso delle messe. Suor Anna non ha voluto essere la protagonista del suo racconto, ma ha parlato del miracolo che Gesù ha operato in lei, colmando la sua solitudine, che l’aveva accompagnata negli anni dell’infanzia e della giovinezza, nonostante le tante persone che facevano parte della sua vita. L’incontro con le suore operaie della Santa Casa di Nazaret, è stato determinante per capire che Gesù era la sua strada, il traguardo di una vita difficile, dove sofferenze e delusioni trovavano la loro ragione d’essere. Su questo punto, ha molto insistito nelle sue intense omelie monsignor Lauro Tisi, catturando l’attenzione dei fedeli. Per testimoniare il suo amore per Dio, Suor Anna ha danzato prendendo in braccio Il bambino Gesù , lo ha cullato e lo ha posto sull’altare della celebrazione, sull’ambone dove si proclama la parola di Dio. Infine lo ha riposto nella sua culla. È stato un momento di intenso misticismo, che ha commosso tutti.

 

In tutte queste occasioni, le testimonianze e gli spettacoli (ma è davvero riduttivo chiamarli così) hanno registrato il tutto esaurito. A Campodenno e a Vigo di Ton, sia pure a malincuore, gli organizzatori non hanno potuto accogliere numerosi spettatori per questioni di sicurezza. A Taio, con oltre seicento presenti, tra cui molti giovani e adolescenti, la serata di è conclusa recitando tutti insieme il Padre Nostro, tenendosi per mano. E’ stato straordinario notare come nessuno sia andato via in anticipo, per rimanere ancora un po’ immersi in un’atmosfera magica e fuori dal tempo. Nel salutare suor Anna e il suo corpo di ballo, le tredici comunità dell’Unità Pastorale Cristo Salvatore si sono sentite unite nella fede e nella gioia e augurano ad altre parrocchie della nostra diocesi la stessa fortuna, quella di incontrare Gesù attraverso la danza, meraviglioso strumento di comunicazione con l’Altissimo.